17/03/2010

Visoni riciclati

Visoni riciclati, ma non le pellicce........provate a pensare......

 

Raro pinguino mutante

National Geographic Traveler Contributing Editor Andrew Evans ha recentemente individuato e filmato un pinguino reale tutto nero in un'isola dell'Antartide molto raro della Georgia del Sud.

 

12/02/2010

Comunicato Equivita

Quando alla crudeltà si somma la cattiva scienza

Il Comitato Scientifico EQUIVITA si unisce alla protesta che sta investendo l’Università di Lovanio per l’assegnazione di un dottorato “honoris causa” ad alcuni scienziati italiani del laboratorio di Neuroscienze dell’Università di Parma. L’università di Lovanio ha collaborato con quella di Parma in una ricerca sui macachi in cui uno dei fini è stato, ad esempio, di dimostrare che i neuroni che si attivano nel cervello dell’animale quando afferra un oggetto con le pinze sono gli stessi che si attivano quando usa la sua mano. Per giungere a simili conclusioni le scimmie vengono totalmente immobilizzate in apparecchi di contenzione e sottoposte ad un esperimento estremamente invasivo con elettrodi nel cervello.

La protesta è stata iniziata dalla Ong belga ADC (Coalizione contro gli esperimenti su animali), in collaborazione con “Antidote Europe”. Da tempo ADC e Antidote, insieme ad EQUIVITA - e a numerose altre associazioni in Europa e nel mondo - denunciano la totale assenza di limiti etici nella ricerca sui primati non-umani (esseri molto intelligenti, dotati di grande capacità di sofferenza psichica e fisica). Le associazioni vogliono tuttavia che si conoscano tutte le ragioni del loro dissenso, che non si basa esclusivamente su argomenti etici, ma su varie altre motivazioni, in particolare scientifiche, di estrema importanza, che dimostrano come la ricerca di laboratorio su modello animale sia in tutti i sensi un pessimo investimento. Ecco i punti più importanti delle loro obiezioni.

1) Per quanto riguarda il progresso della medicina, gli esperimenti sulle scimmie - come quelli su altri animali – sono privi di qualsivoglia utilità: sebbene esistano alcune significative somiglianze tra uomo e scimmia nel funzionamento del cervello, vi sono anche differenze molto significative che vanificano del tutto la predittività dell’esperimento rispetto alla nostra specie. Pertanto, come asseriscono esperti internazionali, qualsiasi cosa venga scoperta studiando il cervello delle scimmie, dovrà essere “riscoperta” nel cervello umano perché sia possibile trarre delle conclusioni.

2) Per quanto riguarda lo studio degli animali stessi, si può senza esitazione dire che le informazioni sui loro meccanismi di elaborazione mentale vengono fornite in modo di gran lunga più completo e più affidabile con le ricerche di etologia fatte nell’ambiente naturale in cui essi vivono, piuttosto che in laboratorio, in ambiente artificiale e situazioni anormali.

3) Inoltre, le informazioni di carattere cellulare (sui neuroni) che si ottengono attraverso le metodiche invasive sugli animali forniscono informazioni assai meno complete e meno rilevanti di quelle che si ottengono con tante tecnologie di nuova generazione, non invasive in alcun modo, e che hanno il grande vantaggio di poter essere utilizzate sull’uomo: ad esempio quelle di neuroimaging funzionale, (magnetoencefalografia, risonanza magnetica funzionale ecc …) e altre tecniche correlate, che offrono una visione globale e integrata del nostro cervello (vedi conferenza del Prof. P. Furlong della Aston University, al Parlamento Europeo del febbraio 2008).

4) La ricerca su animali, che il più delle volte ripete esperimenti già svolti, con piccole modifiche di secondaria importanza, sta rivelando sempre più il suo carattere speculativo (per verificare consultare Pubmed), che frena il rinnovamento oggi auspicato in vari ambienti della scienza (vedi “Toxicity Testing in the XXI Century: a Vision and a Strategy”, Rapporto del NRC, Consiglio Nazionale delle Ricerche USA, che annuncia un “cambiamento epocale” di portata tale da mettere da parte, nel prossimo futuro, i test su animali).

In base a quanto illustrato nei punti precedenti, si può constatare che gli esperimenti come quello effettuati sui macachi nelle Università di Lovanio e di Parma non rispettano l’articolo 7.2 della Direttiva europea 86/609 (recepito in tutte le leggi degli Stati membri), che stabilisce:
“Si eviterà di eseguire un esperimento qualora per ottenere il risultato ricercato sia ragionevolmente e praticamente applicabile un atro metodo, scientificamente valido, che non implichi l’impiego di animali”.

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: www.equivita.org

Farmageddon

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Farmageddon è la prospettiva di un mondo a rovescio, dove una medicina invadente e omissiva finisce per produrre più danni che benefici; una medicina schiava del profitto, dove il marketing detta legge.

Ma la salute non è un diritto? Si può conciliare questo diritto con l'economia?
L'industria della salute è la terza industria del nostro Paese con oltre 100 miliardi di euro di fatturato e ha permesso a noi italiani di vedere la nostra aspettativa di vita raddoppiata nell'ultimo secolo, ma in questi ultimi anni ha tramutato gli ospedali in aziende, dove la salute dei malati è subordinata all'equilibrio contabile, alle esigenze del management aziendale.

Perché uno spettacolo come Farmageddon è prodotto da Emergency ?
Perché curare tutti o, meglio, chiunque ne abbia bisogno, nei paesi in guerra e in quelli attanagliati dalla povertà, non è il prezzo ma il contenuto del lavoro di Emergency.

Con Mario Spallino - Supervisione scientifica: Roberto Satolli - Musiche: Tommy Johnson - Elaborazioni grafiche: Giulia Candiani - Testo e regia: Patrizia Pasqui - Produzione: Fondazione Emergency

Per informazioni scrivere a teatro@emergency.it oppure 334 9789083

06/02/2010

FoodInc. Sai veramente cosa mangi

Food Inc un documentario che consiglio di vedere, il rischio è che smettiate di mangiare molte cose che si trovano sui banchi dei supermercati, negli Stati uniti le industrie del cibo stanno mettento a grave rischio la salute dei cittadini, per fare un esempio, hanno cominciato a nutrire  i bovini con il granturco invece che con il fieno, il risultato è che durante la digestione si crea un battero che và ad infettare la carne, ci sono circa 73.000 ammalati ogni anno, con molti decessi specie tra i bambini, naturalmente le famiglie hanno denunciato tutto questo, ma gli eserciti di avvocati sono riusciti a far ribaltare le sentenze, e dire che basterebbe tornare a dar del fieno da mangiare, ed in tre settimane tutto tornerebbe a posto, invece si preferisce lavare la carne con l' ammoniaca per uccidere il batterio, questo ed altre schifezze le trovate nel film che vi consiglio vivamente.

AnimatriX

 

03/02/2010

Brooks Brothers e le pellicce

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E se fosse cosi' vi farebbe incazzare vero ??

 

Non stanno capiti, quelli della Brooks Brothers non smettono di vendere le pellicce, il PETA ha provato a riprendere questi nobili signori, anche sul fatto che sostengono direttamente la vendita di gas, mazze, veleni, che vengono poi usate per lasciare a pelle nuda innocenti creature, e per coprire le vergogne di donne e uomini che per falso buonismo sistrappano le vesti partecipando a serate di beneficenza, e lavadosi la coscienza staccando un assegno, come già visto da molti filmati specie del PETA, la fine che fanno questi animali specialmente cuccioli di foca è orribile, la mancanza della parola è la loro condanna morte, seguite il link per fermare la Brooks Brothers.

https://secure.peta.org/site/Advocacy?s_oo=3DPgJR-J6SbEoXsFFZDotQ..&id=2843

Un saluto AnimatriX

18:05 Scritto da: animatrix in No pellicce | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: brooks brothers, no pellicce, peta, petizioni | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook